LE FRECCE ALLA 10^ EDIZIONE DELLA MEZZA MARATONA INTERNAZIONALE DI GENOVA

di , 14 Aprile 2014 09:11

 

Anche per il 10° anniversario della Mezza Maratona internazionale di Genova non sono mancate le “frecce” che con grande impegno si sono cimentate sia nella 21,097  mezza maratona che nella corriGenova 11,5 km.

Nella Mezza il primo “dei nostri” è stato Davide Cozzani (sm40) 21° assoluto e 3° di categoria con un real time di 1.17.42, inossidabile come sempre che non si risparmia mai qualunque siano le sue condizioni fisiche. Segue Tumminia Maurizio (sm40) nonostante un problema di fascite plantare e anche se con poca esperienza sulle lunghe distanze ha interpretato magistralmente la gara portando a casa un real time di 1.18.02 posizionadosi 23° assoluto e 4° di categoria. Il 3° delle frecce è stato Carta Gino quest’anno passato alla categoria (sm45) anche se reduce due settimane fa dalla 60 km di Seregno ha voluto esserci pur sapendo che sarebbe stata una gara pesante e perchè correre la mezza di Genova è semplicemente fantastico. Porta comunque a casa un discreto 1.20.37 e 3° di categoria.

Al 4° posto la freccia Pensiero Mirco sm 50 che chiude la fatica in 1.23.30 centrando il primato personale; 81° assoluto e 6° di categoria. Ghigino Marco (sm40) , la 5^ freccia a percorrere la distanza dei 21 km sotto i 90 minuti ottenendo un real time di 1.29.48 222° assoluto e 62° di categoria.

La 6° freccia è Trestin Cristina (sf 45 ) che con la Mezza di Genova ha esordito nel migliore dei modi nelle frecce con un buon 1.41.05 di realtime 38^ donna assoluta e 7° nella sua categoria.

Bravo anche Casallaro Michelino sm45, chiude con un real time di 2.03.48 e 294 posizione di categoria.

La 7^ freccia Dario Pignatelli che nonostante le condizioni fisiche ha voluto esserci dichiarando di chiudere la fatica in circa 2 ore ( lontano dal suo personale 1h.36′) giusto per stare con il gruppo e dire, cero.; Chiude la sua fatica in 2.04.04; 1572 posizione assoluta e 352° di categoria

 

CORRIGENOVA

 

Dopo lo shock anafilattico subito alla Maratona di Milano la freccia Pino Vitello si rifà “in casa” chiudendo davvero alla grande la CorriGenova centrando un rispettoso 6° posto con un altrettanto realtime di 44.05.

Seconda freccia della CorriGenova Curia Gianluca reduce da un grave incidente in bici, ha voluto esserci perchè è un lotatore chiudendo la fatica al 311° posto con un 57.08 di realtime.

3^ freccia Corsaro Lorenzo “il cassiere del gruppo” sempre presente negli appuntamenti che contano 386 la sua posizione con un realtime di 1.03.40

Bravo anche Manenti Marco 708° assoluto chiude la CorriGenova in 1.09.52

altre news della giornata : Lagomarsino nella corsa in salita biella graglia di km 11 si è classificato 4 della categoria sm 55 ; la gara è stata vinta da alberto mosca atletica palzola

 

MISSIONE COMPIUTA: LA FRECCIA PINO VITELLO ALLA SUA PRIMA FOLLE E PAZZA MARATONA DI MILANO 2014

di , 7 Aprile 2014 23:35

 

 

Antefatto

Località segreta, 27 febbraio 2014, ore 04,47 – Incontro tra i Generali Sardiello e Carta delle Frecce Zena. Per loro la notte è ancora lunga: la stagione agonistica 2014 è appena cominciata e va pianificata in ogni dettaglio.

Sardiello: … va bene, passiamo all’argomento più importante, hai il suo dossier ?

Carta: si eccolo, sono 7 pagine, vai direttamente all’ultima pagina, troverai i suoi tempi …

Marzo 2013 – Stramilano (mezza maratona): 1h29’32″

Ottobre 2013 – Dj ten di Milano: 37’50″

Novembre 2013 – Castellazzo Bormida (AL) (mezza maratona) 1h23’25″

Dicembre 2013 – Pisa (mezza maratona) 1h20’57″

Febbraio 2014 – Genova (3.000 indoor su pista, 2° ligure MM35 10’10″

Sardiello: Pensi che sia pronto per ….

Carta lo interrompe “penso di si”

Sardiello: speriamo ce la faccia, abbiamo già perso troppi atleti in questa prova.

Carta: l’ho formato personalmente, può farcela davvero.

Sardiello: va bene, ma stavolta …. lo fissiamo per il km 25 !

Carta sbianca: 25esimo???? Ma…non lo abbiamo mai fatto ….. Non è ….

Sardiello: Generale Carta, si ricordi della nostra missione !! Al 25esimo !!! Così è deciso !

Carta: va bene, domani lo chiamo ….

Il dossier viene chiuso e bruciato nel camino

 

Fatto

Genova, 28 febbraio 2014 ore 10.00

Carta sospira, scuote il capo, prende il telefono e compone un numero a lui ben noto: Pronto Pino (Freccia Giuseppe Vitello, n.d.r.), ho visto i tuoi tempi nelle gare dell’altro anno e di quella di Genova indoor. Confermo: vai avanti nella preparazione che il 6 aprile esordirai nella maratona.

Vitello: si Generale Carta. Se lo dici tu…. Sei sicuro? Non vorrei non arrivare in fondo. Sai com’è: non ho mai corso una maratona e sarebbe brutto non finire la gara.

Carta: Stai tranquillo, puoi farcela tranquillamente, ci sentiamo a breve. Vai avanti con la tabella che ti ho preparato.

Vitello: ricevuto, grazie Generale. Sentirti mi ha dato ancor più convinzione.

Carta riattacca, si lascia cadere sul divano e con un filo di voce, guardando fuori dalla finestra in direzione Forte Ratti sussurra “povero ragazzo, il “muro indotto” al Km 25… Se solo sapesse cosa lo attende….

Seguno allenamenti durissimi che Vitello affronta con la solita dedizione.

Milano, 6 aprile 2014 ore 8.45

Carta accompagnato dal fido Pignatelli si presenta alla partenza della Milano Marathon e si dirige verso l’atleta Vitello: “ciao Pino, bella giornata per l’esordio nella maratona, mi raccomando, pulsazioni sotto controllo, corri come sai ed in scioltezza. Mi raccomando: ai rifornimenti, ed in particolare a quello del 25esimo Km bevi abbondantemente…. Sappi che sono fiero e di te e se non dovessi farcela… ehmm volevo dire …. sappi che sarò all’arrivo ad aspettarti. Divertiti.

Vitello: Ok grazie Generale, a dopo. Ora vado che tra poco si parte.

Carta a mezza voce rivolto a Pignatelli (ignaro del piano in atto) “povero ragazzo, se solo sapesse…

Pignatelli: e vabbè non esageriamo ! Si è allenato tanto. Sono convinto che ce la farà. E pure bene !

Carta (tra sé e sé): il muro indotto al km 25…. Forse neanche Bekele ce la farebbe. Temo che stavolta si sia passato il labile confine tra l’umano e l’alieno, il lecito con l’illecito… Addio Pino, anzi, arrivederci grande amico….

Milano, 6 aprile 2014 ore 9.15

Viene dato il via. La folla di maratoneti parte festante.

Ore 10.00 circa Vitello giunge di buon passo al Km 25. Il passo è buono e le proiezioni dicono che potrebbe finire la competizione in 3 ore circa.

Vitello si avvicina al bancone dei rifornimenti per idratarsi ma inspiegabilmente i volontari ritraggono il braccio che di solito offre integratori ai corridori: ne resta sporto solo uno: il volontario è in giacca e gravata, auricolare all’orecchio, occhiali scuri. Nel bicchiere di plastica vi è un prodotto diverso dagli altri. Non per caso…

Vitello beve avidamente, è assetato. Poi getta lontano il bicchiere.

Volontario: “tutto a posto Generali, il nostro uomo si è rifornito. Torno alla base”.

Passano duecento metri circa, le gambe di Vitello si fanno sempre più pesanti, la gola si stringe, il cuore batte all’impazzata, il passo necessariamente rallenta, lo sguardo si offusca. Sempre di più – sempre di più – sempre di più…..

Vitello vede un tunnel di luce dal quale esce il suo mito: Gelindo Bordin ! E’ un Bordin ringiovanito, sta correndo di fianco a Lui . Gelindo è in fuga, Vitello annaspa ma … sono appaiati lo stesso: com’è possibile? Uno spinge come un ossesso, l’altro, caracolla quasi da fermo. E’ un sogno? Un incubo? Il tempo non esiste più: Vitello si ritrova alle Olimpiadi di Seul ’88. Bordin alza il dito al cielo e vince la medaglia d’ora nella maratona, ma anzichè fermarsi all’arrivo e raccogliere gli onori si volta e si affinca a Vitello che annaspa: “Ciao Pino, so cosa stai pensando. Si sono io. Siamo nell’88, siamo nel 2014, siamo e … non siamo… Il tempo è un’illusione, è utopia, è irrilevante”.

“Gelino se Tu !!! Non capisco, vedo tutto offuscato, dove sono? A Milano? A Seul? Sto correndo ma non ce la faccio più. Mi devo fermare, sto male, non posso continuare così”

“Comprendo” dice con tono paterno Bordin, che subito continua “ Oggi sta a te Pino, solo a Te….”

“Non capisco, ma cosa succede??”

“E’ il MURO Pino. E’ il momento della Tua decisione”

“Decisione?? MURO?? Io sono stanco Gelindo mi voglio fermare, devo camminare e dormire”.

“La decisione spetta a te, sei a un bivio…”

“Bivio, ma … ma …. Che bivio? Io non capisco, dove siamo?? Cosa ci fai qui?? Perché sei tronato giovane ?? Ma è tutto vero??

“Dammi la mano, vieni con me, e capirai, sono il tuo spirito guida”.

“Spirito guida??? Ma io devo fermarmi, sono troppo stanco”

“Lo so, prosegui piano piano ancora un po’, capirai presto, presta attenzione a ciò che ascolti e vedi”.

I due si danno la mano e volano in cielo come fantasmi e improvvisamente appare una visione che lascia Vitello stralunato…. “ma Gelindo, amico mio, quel bambino che vedo sono io!!!! Guarda come sono felice!!!!! Me lo ricordo !!! E’ il Natale del 1982!! LA mia famiglia, i miei affetti …. Ma com’è possibile?? Io… sono io…???

“Guarda e capirai”.

“Massì, sono proprio io quel bambino. Sto correndo vicino all’albero di Natale con la mia famiglia!! Guarda com’ero felice e come sgambettavo ! E soprattutto guarda che bella falcata. Ero promettente già allora, vero??”

L’immagine sparisce e i due svolazzano velocissimi da un’altra parte.

“Ma questo è il Natale di quest’anno!!!!! Quello appena passato: guarda!!! Mia moglie mi ha appena regalato le scarpe da running nuove, quelle cho ho ai piedi; i miei bimbi mi hanno dato un disegno: c’è ritratto il loro papà che ha appena vinto una corsa ed è al traguardo felice !!! Che bello, com’ero felice !!! Ma sto sognando? Sono morto? Sei venuto a prendermi ? Gelindo spiegami, ho paura adesso !”

“Vieni Pino, vieni a vedere anche questo” e i due volano in mezzo ad un temporale fortissimo.

La scena che appare loro è desolante: un vecchio giace su una poltrona sfondata col telecomando in mano. Non si contano più i doppi/tripli menti. Il telecomando è malfermo in mano e la Tv gracchia. L’albero di Natale è disadorno. Il vecchio respira a fatica sotto il peso della propria flaccida mole. Ai suoi piedi sacchetti di patatine vuote e bottiglie di birra scolate su un tappeto cencioso. L’orologio batte la mezzanotte del 24 dicembre ma lui è solo.

Vitello straziato ha compreso la scena “Noooo Gelindo, noooo. Ho capito tutto!!! Quello sono io tra trent’anni. Mi riconosco!!! Mia moglie Valentina?? I miei piccoli Giada e Giorgio?? Dove sono ? Che ne è stato di loro ???”

“Se ne sono andati Pino. A Milano hai mollato. Era quello lo spartiacque, il tuo banco di prova…. Da quel giorno sei cambiato, sei diventato un uomo peggiore, diverso…. In altre parole li hai allontanati tu fermandoti al 25esimo chilometro…”

“No no Gelindo” geme Vitello tra le lacrime “dammi la forza, fammi correre tu, aiutami, non voglio che finisca così… Valentina, Giada, Giorgino, vi amo, tornate da me !!!!!”

“Sta a te Pino. Questo è il MURO del maratoneta, devi trovare la forza. Sei a un bivio. Fermati se vuoi, abbandona la gara se ritieni, segui pure la strada facile, ma quello è il futuro che ti attende. Io non posso fare niente per te. Ti ho solo accompagnato nei Natali passati/presente e futuri. Sta solo a te adesso… Mancano 17 km, sono tanti, troppi, pochi, ?. Cerca dentro di te, cerca le risposte che non posso darti io, scava nell’inconscio, la verità è dentro di te. La decisone è tua, solo tua, ora sei solo con te stesso…”,

“Gelindo non mi abbandonare, torna qui !! Le mia gambe si muovono a fatica, non riesco a respirare, non posso proseguire…”Aiutooo.

Gelindo corre via e sale sul podio olimpico, la medaglia d’oro gli viene messa al collo e suona l’inno di Mameli. Il tunnel si chiude e Vitello caracolla al buio. Lento, come la fiammella di una candela. La luce si sta per spegnere, il destino pare segnato. La squallida poltrona lo attende polverosa.

Poi un flash: torna un po’ di luce, legge un cartello: Km 25 e subito pensa “ma come: ho corso tutto questo tempo e sono ancora qui ? devo aver avuto un mancamento ma sono in piedi. Forse un’allucinazione. Mi fermo e chiamo i soccorsi, così non posso andare avanti”. Sta per arrestarsi definitivamente quando tra il pubblico nota un bimbo che gioca a rincorrersi col papà, e allora con la mente ritorna subito a quanto detto dallo spirito giuda: “ sta a me, solo a me”.

Come se uscisse dalle sabbie mobili, digrignando i denti strappa le gambe ormai inghiottite dall’asfalto e le rimette in lento movimento. “I miei bambini…. Mia moglie. E’ per loro !!” e la marcia si fa un po’ più articolata. Il movimento assume nuovamente una parvenza di compostezza “Gelindo guarda, sto trovando le risposte” “ho capito, non voglio finire in quella poltrona…”

Km 26, Vitello riprende a spingere lentamente le gambe e le braccia “il muro, il muro, ecco cos’è! Ma io non mollo, voglio demolirlo mattone per mattone. Io voglio finire”.

Km 30/35 “ il sorriso di Vitello assomiglia a quello tipico delle statue antiche: non ride, è solo consapevole, superiore, distaccato dai fatti terreni. La luce filtra dal muro sul quale si apre una breccia.

Arrivo, ore 12.15

Il cronometro ufficiale segna le tre ore dall’inizio della gara.

Pignatelli al Generale Carta: secondo me arriva a brevissimo. E’ troppo forte Pino !!!!

Carta con voce grave “Oggi no, caro Dario, la maratona è una brutta bestia” e in realtà sta pensando “chissà se ha trovato la Forza per reagire ! Speriamo che il mio discepolo prediletto ce la faccia. Non potrei mai perdonarmi la sua perdita..”

Pignatelli poco dopo: “Generale, sono passate le tre ore e un quarto, dobbiamo preoccuparci ?”

“No, non ancora almeno…”

Km 41: Vitello è un mix di emozioni: determinazione, senso di morte, orgoglio, amore, rabbia, dolore “non ce la faccio più, ma manca un chilometro. Devo uscire da questo inferno. Voglio un futuro diverso !!!!!

Km 41.750 “Gelindo sono nell’Olimpo con te !! il tempo non esiste; esistono i sentimenti e le emozioni. Avevi ragione ! Ho compreso ! Sono forte, voglio arrivare, intravedo l’arrivo !!!!

Km 42 Vitello sul rettilineo finale. Lo speaker annuncia il nome dell’atleta che riceve gli applaudi e gli onori del pubblico. Siamo a Seul, Vitello completa gli ultimi 100 metri col tricolore in mano. Sale sul podio. Riceve la sua meritata medaglia d’oro e si commuove all’inno d’Italia.

Genova, Natale 2047

Un uomo è seduto sul tappeto di casa, sotto l’Albero di Natale. Intorno a Lui ci sono la moglie ingrigita ma sempre bella. Lei lo guarda colma d’amore. I figli sono diventati grandi e lo hanno reso nonno.

I nipotini giocano schiamazzando coi regali delle Feste.

Il padrone di casa è sereno, il fisico è indebolito dall’età ma robusto e ancora tonico. Sfoglia l’album dei ricordi con in braccio l’ultimo nipotino appena arrivato. Guarda con la famiglia le foto dei bei tempi, si ferma e fissa la foto che lo ritrae mentre fa il suo ingresso allo Stadio Olimpico di Rio de Janeiro e risente per una mente quel boato indimenticabile. Siamo nell’estate del 2016…

Poi gira la pagina e legge le dediche degli amici Avignone, Verdino, Pignatelli, Carta, Sardiello e tutte le Frecce Zena.

Quell’uomo ha compreso….

 

 

LAGOMARSINO 5° ALLA VILLA GENTILE MONTE FASCE

di , 7 Aprile 2014 21:51

1 poggi cambiaso risso

2 cusinato alpi apuane

3 giancardi

4 puletti

5 lagomarsino frecce zena

FRECCE ALLA VIVICITTA’ 2014

di , 7 Aprile 2014 21:49

 

 

Anche quest’anno la classica gara organizzata dall’Uisp ha come scenario il ponente genovese.
Buona partecipazione di pubblico e un clima primaverile han fatto da cornice ad una classica gara che si disputa in varie città.
Le frecce si presentano con due atleti Cozzani che giunge 10° assoluto e secondo degli MM40 con un tempo di 41:52. L’altra Freccia è Tumminia che conquista la quinta piazza degli MM40 e la 13° assoluta con il crono di 42:50. Due atleti schierati e piazzati nelle prime posizioni, rapporto quantità e qualità imbattibile.
Squadra sana squadra seria forza FRECCE.
Colgo l’occasione per invitare tutti i nostri lettori al nostro MIGLIO BLU al porto antico di genova sabato 24 maggio vi attendiamo per una festa di sport agonistico e non.

La freccia Gino Carta 11° assoluto nella” Valle dei Morti Viventi” (60 Km di Seregno)/campionato italiano

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di , 1 Aprile 2014 23:34

 

La stagione 2014 sta entrando ormai nel vivo e le nostre Frecce si sono allenate duramente tutto l’inverno per ben figurare nelle numerose gare che, con la bella stagione, saranno sempre più numerose.

Ieri una delle nostre punte di diamante, il “Generale” Gino Carta ha partecipato alla 60 Km di Seregno, tappa di avvicinamento alla prestigiosissima 100 km del Passatore (Firenza – Faenza).

Insomma, distanza da far “tremare le gambe”, tanto più che la corsa si svolgeva in concomitanza con la 100 KM, valevole quale campionato nazionale ed i partecipanti erano di assoluto livello.

Il percorso prevedeva il compimento di tre “giri” da 20 Km ciascuno, mentre gli atleti impegnati nella 100 km dovevano compiere 5 giri. La partenza era fissata per tutti inesorabilmente alle ore 8.00.

Carta, complice la chiusura di più punti dell’autostrada causa lavori, la notte pressoché insonne vista la levataccia e lo spostamento delle lancette in avanti per l’ora legale, si presenta al ritiro del pettorale alle ore 7.45, proprio mentre lo speaker invita i corridori a schierarsi ai nastri di partenza.

Carta fa capolino ed il brusio sale… I partecipanti guardano con curiosità e timore la busta della nostra Freccia: “farà i 60 o 100 ?” è la domanda che tutti si pongono: una “bestiaccia” come Carta, in gara, non se la vuole trovare nessuno !

Sono 60! Gli ultrarunner della 100 tirano un sospiro di sollievo e vanno a salutarlo rincuorati dalla sua assenza.

Neanche il tempo di appuntare il pettorale che è ora di partire. Di fare riscaldamento non c’è tempo.

Ad assisterlo nel sacro rito della vestizione c’è il fido Pignatelli: il nostro Gladiatore oggi avrebbe dovuto correre la mezza maratona (e – stando alle indiscrezioni trapelate dai tempi e dalle tabelle d’allenamento di quest’inverno –  avrebbe dovuto puntare ad arrivare nei primi 30), ma complice un infortunio ha dovuto rinunciare ad una settimana dall’evento. Poco male, Freccia Dario si rifarà sicuramente presto !

Carta no. Carta oggi, pur con una notte insonne e privo del riscaldamento proverà per la prima volta cosa vuol dire partecipare ad una gara di 60 Km.

In realtà l’obbiettivo è correre ad un ritmo fluido ma non troppo forzato per i primi 50Km, con pulsazioni regolari; gli ultimi 10 Km devono essere di corsa leggera. Guai a infortunarsi proprio ora ! Il Passatore lo attende !

Finito l’Inno d’Italia, la fanfara dei bersaglieri lascia il campo di gara e… VIA !!!!!! gli atleti partono !!!

Il ritmo è per forza di cose controllato e gli atleti sfilano compatti accompagnati agli applausi del pubblico assiepato intorno alle transenne e piano piano scompaiono verso l’orizzonte, in fondo ad un lungo viale rettilineo.

Carta percorre alla velocità impostata i primi 10 Km e li supera in 45 minuti tondi, proprio come voluto.

Il passaggio ai 20 Km segna 1H.28,28 minuti, e Carta, passa sul traguardo senza mostrare il minimo segno della fatica.

Pignatelli lo incita e guarda con ammirazione, fiero dell’impresa del suo Generale che completa il primo giro intorno alla decima posizione.

Ma attenzione !! Cosa succede ???!!! Il gruppo è sfilacciato ma alcuni di loro mostrano già evidenti segni di sofferenza: lo sguardo è terreo, il sorriso sfoggiato in partenza è diventato un ghigno, il passo regolare è diventato un pesante rimbalzo. Si mormora che alcuni atleti siano stati contagiati da chissà quale virus: avanzano per inerzia come inebetiti e guardano fisso il corridore che hanno davanti.

Pignatelli si preoccupa per Carta: “siamo sprofondati in una puntata di THE WALKING DEAD: devo avvisare Gino, ma come faccio?? Speriamo che non venga raggiunto e morsicato da uno di questi zombie”.

Nelle retrovie il passaggio a 20Km è uno spettacolo pauroso: gli zombie si son fatti sempre più numerosi, nessuno si ferma ma anzi, si trascina con andatura scomposta cercando di raggiungere e mordere il compagno davanti o di lato.

Panico !!!

Al secondo giro (40 Km) il gruppo di testa è ancora immune dal virus, i primi passano alla spicciolata e sembrano assolutamente non contagiati.

Chissà Carta, speriamo che non abbia rallentato e che non sia stato raggiunto da qualche infetto corridore.

Eccolo !! Il cronometro segna 2 ore e 57 minuti. E’ settimo in classifica ed il passo è più che mai regolare: non si è trasformato ! Pignatelli scavalca le transenne e corre di fianco a lui tutto il vialone rettilineo di circa 900/1000 metri (altro che infortunio…) che segue il passaggio dei 40 km. “Gino stai attento !!! Qui crollano tutti ! Ci dev’essere un virus, tutti si stanno trasformando in zombie, camminano ricurvi, sbracciano, si trascinano, emettono gemiti strani ! Non farti mordere per favore, anzi, scappiamo via !!!”. Poi, sotto il peso dello zaino Pignatelli si deve fermare. Carta, invece, non perde l’ottimismo a rassicura il suo discepolo “non ti preoccupare starò attento, ma non mi fermo neanche sotto tortura”.

Ma il Generale non ha considerato tre fattori: 1) al 50 Km è tassativamente previsto che Carta rallenti; 2) gli zombie si son fatti più agguerriti e numerosi e lo insidiano soltanto a 5 minuti di distacco; 3) I doppiati !!! molti morti viventi sono lenti e presto Carta dovrà superarli.

L’apprensione è ormai dilagante. Terrore e sgomento hanno preso il sopravvento e spazzato via la gioia per la Family Run delle famiglie con bambini. Tutti si sono asserragliati in casa.

Terzo giro: spuntano tra atleti, uno vince la 60Km, altri due continuano apparentemente sani la loro folle gara.

Il vincitore della 60Km viene prelevato dalle Forze Speciali e messo al sicuro.

Gli elicotteri della Nato sorvolano il percorso ed è uno spettacolo indicibile: quei pochi corridori sani rimasti stanno cercando di scappare dal branco di chi si trascina. Tutti finiscono per essere braccati e sbranati, per poi rimettersi in marcia come inebetiti.

Gli altoparlanti invitano i pochi rimasti a mettersi in salvo.

Solo Pignatelli rimane speranzoso all’arrivo: il Generale non si abbandona mai ! Potrebbe avercela fatta!

La speranza lo abbandona quando, col lento passare dei minuti vede arrivare al traguardo, dalla quarta posizione in poi, corridori zombie che azzannano chiunque trovino davanti a sé. Il virus ha contagiato proprio tutti.

L’unica flebile speranza è che Carta, abbia soltanto rallentato il proprio ritmo com’era in programma, ma ancora non compare.

La situazione è drammatica: il maxi schermo mostra ormai soltanto orde di corridori ciondolanti, di atleti che proseguano con un ritmo accettabile ed una scioltezza “naturale” non ce n’è più neppure uno. E siamo al 55 Km. Pignatelli, mestamente, asciuga le lacrime e cerca di trovare riparo sicuro quando, proprio sul maxischermo si vede inquadrato un runner schivare gli zombie e correre deciso, pur braccato da centinaia di zombie. Un primo piano mostra il viso del superstite: E LUI !!!! Ce la può fare ! Spinge via gli zombie, li schiva, accelera, fa finta di correre da un lato e va dall’altro. L’arrivo è vicino, forza Gino !!!

Pignatelli mette in moto la macchina a lo attende al traguardo per caricarlo e scappar via !! Ma ce la farà?

I doppiati lo attendono quasi fermi e gli sbarrano la strada.

DAII DAIII !!!!

Compare in lontananza, dietro di lui uno sciame di morti viventi lo insegue. Carta si gira e accelera, ce la fa !!!!! Si butta in macchina e si mette al sicuro.

Chiude in 4.41.06 con un passaggio ai 50 Km in 3.43.48. Un ottimo 11 posto che lascia ben sperare: chissà cosa succederà quando potrà attaccare gli ultimi chilometri anziché doversi risparmiare per altre gare.

Neanche il tempo di congratularsi con gli altri corridori che subito un paio di quelli arrivati nel primi dieci posti crollano al suolo privi di sensi e vengono soccorsi, salvo poi trasformarsi in morti viventi ed a loro volta aggredire il personale medico.

Scappiamo, si stanno per trasformare anche loro !!!

A parte la descrizione semi seria della gara, quel che è certo è che il nostro atleta si è ben contraddistinto nella impegnativa 60 km che ha veramente visto arrivare al traguardo – e con distacchi siderali dalla nostra Freccia – tanti partecipanti in condizioni fisiche veramente precarie. Le ultramaratone sono veramente impegnative e vedere corridori, sia pur motivatissimi, che già al km 20 corrono in condizioni precarie e con ancora 40/80 km di completare la dice lunga sull’importanza di una preparazione accurata.

Complimenti, quindi, al nostro Carta che tiene alto il vessillo delle Frecce Zena e che ha voglia oltre che di cimentarsi in sfide sempre avvincenti, di allenare e formare un gruppo di runners dai quali ci attendiamo altre grosse soddisfazioni. Tra questi sicuramente spiccano il volitivo Vitello (che esordirà nella Maratona a Milano), la Freccia Rosa Trestin (nuovo acquisto della nostra società, impegnata in maratona e mezza maratone ) e il già citato “grinta” Pignatelli che tanto bene sta facendo nella mezza maratona.

 

LAGOMARSINO 8° ASSOLUTO A STRADELLA

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di , 31 Marzo 2014 11:58

cross dei vigneti a zenefredo stradella km 6

affermazione di silvio gambetta arquata boggieri lagomarsino si e classificato 8 assoluto e 1 master over 50

IL MIGLIO BLU- ORGANIZZATO DALL’ATLETICA FRECCE ZENA

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di , 27 Marzo 2014 00:33

 

Cozzani alla “una corsa per la vita”

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di , 25 Marzo 2014 13:42

 

La Freccia Cozzani partecipa alla classica gara di Arenzano giunta alla 25° edizione.
Il nostro atleta si ferma ai piedi del podio conquistando un 4° posto assoluto che conferma il suo talento.
La gara viene vinta da Ghallab (città Genova) seguito dal connazionale Rity (Peralto) chiude il podio Tavella (Sant’Olcese). Per quanto concerne la gara femminile vince la Rudasso (Città di Genova) seguita da Grosso e Rabbia entrambe della Brancaleone Asti.

LA FRECCIA PINO VITELLO ALLA STRAMILANO 2014

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di , 23 Marzo 2014 21:36

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Buon test in vista della milano city marathon. Stramilano (mezza maratona) conclusa in 1e23’38″.

 

LAGOMARSINO ALLA SALITA BIELLA PIEDICAVALLO

di , 16 Marzo 2014 20:24

corsa in salita biella piedicavallo km 19

affermazione di alberto mosca atletica palzola 2 gabriele abate gs orobie 3 francesco bianco atletica palzola lagomarsino si classificato 2 dei master 55 erano prosenti alcquni atleti della cambiaso risso silvia bolognesi si e classificata 8 assoluta nelle donne mario codella 2 dei master 60 repetto 3 dei master 55 e mancino 5 della sua categoria

FRECCE AL GIRO DELL’ACQUEDOTTO-GENOVA

di , 10 Marzo 2014 10:34

 

Come tradizione le Frecce partecipano a questa gara che nel panorama della Val Bisagno e non solo è un appuntamento da non perdere.
Ottima partecipazione son ben 232 i partecipanti di cui 52 donne, il clima è magnifico proprio un assaggio di primavera che incornicia il nostro stupendo e storico acquedotto di Genova teatro di numerose gare diversificate nelle varie varianti che offre questo meraviglioso percorso.
La nostra freccia rosa Bruzzone Giorgia si classifica 11° assoluta delle donne impiegando 34:20, bel risultato aiutata a raggiungerlo dal consocio Sarto che chiude in 122° posizione col tempo di 34:26.
Altra freccia impegnata era il nostro Mirco Pensiero ottiene il 23° posto assoluto col tempo di 28:07.
La gara vede un arrivo in coppia tra Giorgianni ( Delta) e Cavalletti ( Peralto) in 23:27 chiude il podio l’esponente del Città di Genova Torre in 24:34.
Per le donne vince l’atleta di casa Sammartano (GAU) seguita dall’atleta del Trionfo Ligure  Patella chiude il podio la mitica Scaramucci.

LAGOMARSINO 10°ASSOLUTO A MOTTA VISCONTI

di , 9 Marzo 2014 20:05

marcia nel parco del ticino a motta visconti milano km 15

percorso prevalentemente sterrato nel parco del ticino lagomarsino lagomarsino si e classificato 10 assoluto e 2 over 50 la corsa e stata vinta da silvio gambetta arquata boggeri

Campionato Ligure 3000mt indoor

di , 3 Marzo 2014 09:30

 

Continua la serie di gare al coperto di questa splendida stagione invernale di atletica, i nostri giovani portacolori i fratelli Imberciadori si cimentano ancora una volta sui 3000mt.
La partenza è alle 18:45 la batteria è costituita da dieci atleti i quali faranno sentir il rumore famigliare dei chiodi sul tartan.
La coppia della Cambiaso  (Brignone e il nuovo aquisto Pogliani) detta il ritmo, le nostre frecce insieme a Bruzzone inseguono passaggio al primo mille 3:01. Passano i giri e Brignone stacca il suoconsocio, mentre le Frecce Imberciadori staccano l’atleta della Cambiaso Bruzzone passaggio al duemila 6:03. L’ultimo mille si definisce chi vincerà questa gara infatti Brignone incrementa il suo vantaggio, Enrico e Giulio si lanciano all’inseguimento del secondo posto ma quella ventina di metri son troppi da chiudere.
Sottolineo il notevole miglioramento dei nostri ragazzi, limando secondi preziosi e avvicinandosi al muro dei 9 minuti per abbatterlo il prima possibile. Giulio è campione  Ligure Juniores un’altra maglia un altro titolo e altro prestigio per la nostra maglia.
Brignone           8:58.48
Pugliani             9:01.33
Imberciadori E.9:05.90
Imberciadori G.9:05.91
Bruzzone           9:13.37
Prandi                9:26.05  Cambiaso
Giordano           9:56.96  Run Finale
Penone             10:07.17 Cambiaso
De Martino      10:20.85 Cambiaso
Bacconi             10:49.36 Cambiaso

LAGOMARSINO IN LUCE AL TROFEO MONTE SERRA

di , 2 Marzo 2014 12:33

trofeo del monte serra km 9 200 di salita

la partenza era situata alla certosa di calci pisa con arrivo al monte serra il vincitore e stato massimo mei atletica castello 2 gabriele abate brooks lagomarsino si e classificato 2 over 50 e anche 37 assoluto

Frecce nei 1500mt indoor palasport di Genova

di , 24 Febbraio 2014 00:57

 

Fine settimana di gare come da consuetudine siamo al mitico palasport di Genova.
Comincia la freccia Lagomarsino sabato sera a cimentarsi sui 3000mt piazzandosi 3° in 11:10.74, la gara la vince Barlocco dell’atletica Cairo in 10:42.22.
La domenica vanno in scena i fratelli della pista le frecce Imberciadori impegnati sui loro primi 1500mt dell’anno. Gara bella e partecipata, i ragazzi fanno il loro personale confermando il buon lavoro fatto sino ad oggi. La gara la vince Nicolai (carispezia) in 4:10.40 secondo il suo compagno Abbaleo in 4:11.23 terzo posto per il nostro Giulio in 4:11.54 e poco distante Enrico in 4:11.84
Un grazie a tutti gli atleti biancorossi sia sul campo e a bordo campo per il loro impegno verso la loro società. Forza Frecce

ARRAMPICATA DELLA BOCCHETTA E 1500 INDOR

di , 18 Febbraio 2014 16:47

Come da tradizione anche quest’anno la nostra maglia partecipa alla classica scalata del passo della Bocchetta.
Lagomarsino la indossa orgogliosamente portando i valori del puro agonismo sportivo, conduce una gara strepitosa concludendo in 41° posizione assoluta impiegando un tempo di 46:43 (la sera prima era impegnato nei campionati Liguri indoor sui 3000mt), conquistando la seconda posizione nella categoria MM55 dietro all’atleta del Cus Genova Ernesto Calenda.
Visionando le classifiche si nota il progresso del nostro atleta che gara dopo gara affina la prestazione lasciando indietro concorrenti che sono un riferimento per lo stato di forma.
Un atleta assoluto come pensiero come stile come comportamento…..
Un abbraccio dal tuo presidente.

SEMPRE DOMENICA: lagomarsino ha partecipato a due gare alla mattina alla arrampicata alla bocchetta dove si e piazzato 2 nei master 55 e al pomeriggio ai 1500 in pista al palasport dove ha vinto la categoria master 55 diventando campione ligure e anche 12 assoluto la gara e stata vinta da leone luca pro patria milano in 3 53 10

 

 

LA FRECCIA BULGARESI 8° ASSOLUTO -GARA DI RETRORUNNING A VIAREGGIO

di , 16 Febbraio 2014 20:57

 

 

 

 

 

 

 

Bulgaresi ha  partecipato alla gara di retrorunning a viareggio, 1500 metri sulla sabbia. totale partecipanti 50 ;”mi sono classificato ottavo assoluto e quarto di categoria”
prossimo appuntamento 25 maggio campionato nazionale aics ad Albignasego ( padova ) 3000 metri

Campionati Liguri indoor 3000mt

di , 16 Febbraio 2014 20:51

 

La nostra società ha voluto partecipare a questo importante appuntamento con quattro atleti e ben due impegnati alla conquista del titolo di categoria.
3000 metri indoor, la Freccia Vitello ferma il cronometro a 10’10″. A due mesi esatti dall’impresa di Pisa, in cui la nostra Freccia aveva ottenuto il suo personal best sui 21,097 km con il tempo di 1h20’57″, Pino Vitello si presenta ai nastri di partenza per disputare una gara su una distanza per lui insolita: i 3000 indoor, 15 giri di pista da affrontare “alla morte”. I preziosi consigli tecnici impartiti dai pluridecorati Luciano Sardiello e Gino Carta, uniti ad una condizione fisica al top, hanno consentito alla nostra Freccia di dominare letteralmente la sua batteria. Pino, infatti, ha condotto la gara dal primo all’ultimo centimetro, sbaragliando la concorrenza già al primo kilometro. Il secondo ed il terzo kilometro sono serviti per dosare al meglio le energie e concludere in solitario la gara con il tempone di 10 minuti e 10 secondi. Oltre al primo posto nella batteria la nostra Freccia si è aggiudicata il secondo posto regionale assoluto nella categoria MM35.
Nella batteria degli assoluti ci sono i nostri fratelli e Lagomarsino il quale centra un podio negli MM55 terzo per questo super atleta col tempo di 11:25.02.
Enrico e Giulio fanno una gara in coppia duellando con il portacolori della carispezia Patierno sino all’ultimo centimetro di pista non riuscendo a prevalere. Conclude Enrico 3° in 9:14.03 e Giulio in 9:14.15. La gara la vince Rity (Peralto) in 9:02.43 seguito da Patierno in 9:13.70 , quarto Giorgianni (Delta) in 9:15.48.
In campo femminile da sottolineare la prestazione della juniores Silvia Tanda vincente in 10:32.14.

LAGOMARSINO 8° ASSOLUTO A VOGHERA

di , 9 Febbraio 2014 23:07

cross fidal a voghera km 6

 

lagomarsino si e classificato 8 assoluto nella batteria 45- 50 -55 e 3 della categoria senior master 55

campionaati Liguri assoluti 3000mt indoor

di , 3 Febbraio 2014 09:51

 

Cari amici oggi le nostre giovani frecce erano impegnate sulla pista indoor di Genova per il titolo regionale sui 3000mt.
La gara parte alle 20:20, nove i partenti e un discreto pubblico fanno da cornice per i 14 giri di pista. Partenza tranquilla per i nostri ragazzi, la gara prende forma nell’ultimo mille dove si definiscono i pretendenti alla vittoria. Celotto e Corino staccano le frecce i quali tentano il recupero ma il cambio di ritmo inferto dal duo di testa non glielo consentono. Vince Celotto (città di Genova) 9:06.64, Corino (Dragonero) 9:09.73, Imberciadori E. 9:14.77, Imberciadori G. 9:14.81, Mouhaddir (città di Genova) 9:20.87, Patierno (carispezia) 9:23.42, Evangelisti (carispezia) 9:56.96, Granata (atl Cairo) 10:03.59, Scognamillo (Peralto) 10:04.23. Enrico guadagna il titolo categoria “promesse” Giulio è  secondo negli juniores.

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