cross di mede lomellina pavia km 7

di , 18 Gennaio 2015 23:15

lagomarsino si e classificato 2 della categoria over 50

Campionato Ligure di corsa campestre 2015 Manie (Sv)

di , 18 Gennaio 2015 20:12

Nel consueto scenario delle Manie si è svolta la prima prova del campionato Ligure di corsa campestre, percorso tecnico, tante curve e tante asperità e terreno pesante sono le caratteristiche del tracciato.
Aprono le competizioni le squadre maschili assolute, ben 56 atleti arrivati partecipazione che non si riscontrava da anni.
L’atletica Frecce Zena schiera il neo acquisto Luca Campanella all’esordio con la maglia biancorossa,  La nostra giovane promessa Enrico Imberciadori, e il veterano Andrea Bergonzi.
I ragazzi portano avanti la tradizione della nostra società che ci vede da anni sempre presenti sul podio in questa specialità, piazzandosi 2°si ipoteca la finale nazionale in quel di Fiuggi il 15 Marzo (ricordiamo che per la Liguria passano le prime due società classificate).
La gara è di livello l’apice dell’atletica Ligure è pronto a darsi battaglia lungo questi 10km.
Vince Chihaoui (Cambiaso) 31:48, Ghia (Cus Ge) 31:54, Rity (Cambiaso) 32:15 questo il podio dopo una lotta combattuta nella seconda metà di gara. Le nostre frecce Campanella e Imberciadori giungono 7° e 8° col tempo di 33:28 e 33:29, buon esordio per il nostro Luca che nonostante il percorso avverso per un maratoneta è riuscito a difendersi egregiamente aiutandosi con il suo collega  Enrico. Capitolo Bergonzi, gara molto buona aveva il compito di controllare il terzo atleta  delle squadre avversarie (ricordiamo che la classifica si estrapola dai primi tre atleti classificati) compito riuscito a pieni voti, giunge 18° in 35:25.

  1. Cambiaso Risso                      14
  2. Atletica Frecce Zena              33
  3. Cus Genova                             51
  4. Atletica Arcobaleno Savona 55
  5. Atletica Run Finale                 67
  6. Atletica Cairo                          75

In campo femminile c’è l’esordio della Freccia Valentina Martorella, primo cross, si dimostra subito a suo agio con i “chiodi”, fisicamente strutturata per queste tipologie di competizioni conduce una bella gara piazzandosi 13° assoluta con il tempo di 36:12. Dato sulle quali fondare per il prossimo anno una squadra femminile assoluta.

La gara viene dominata dalla Quaglia (Cus Ge) 29:29 che regola la socia Papagna seconda col crono di 29:55, bronzo per la Martini (Cambiaso) 30:34.

  1. Cus Genova         11
  2. Cambiaso Risso  13
  3. Atletica Cairo      33

Oggi si disputavano anche i vari titoli individuali, il nostro junior Imberciadori Giulio domina la gara, dopo un primo giro cauto inizia a distanziare gli  avversari che nulla possono contro la freccia scatenata. Argento per Marcello (città di Ge) bronzo per Cazzanti (città di Ge).

Ancora una volta la scuola delle frecce ha la meglio.

Nella categoria Promesse il podio ci vede ancora protagonisti con Enrico che coglie un bronzo.

Avanti così, bravi tutti e un grazie di cuore dal vostro presidente.

38° Cross della Vallagarina (Tn)

di , 12 Gennaio 2015 12:19

Continua il programma di preparazione in vista dei nazionali di Fiuggi dove il nostro Giulio Imberciadori porterà i nostri colori nella categoria juniores.
Quindi il cross di oggi in quel di Rovereto fa parte delle gare che porteranno alla giusta forma l’atleta.
Giulio oggi copre i 6400mt in 22:21 giungendo 5°assoluto, percorso molto muscolare con tratti in salita e relativa discesa da ripetere più volte.
Purtroppo la Freccia è coinvolta in una caduta nella fase di partenza, risolta fortunatamente senza strascichi, Giulio conduce i primi giri cautamente per poi tentare il recupero nella seconda metà di gara, purtroppo i distacchi erano sostanziosi con la testa della corsa per potersi giocare il podio.
La gara è vinta da Agostini (Brixa) 21:20, argento per Mugnosso (Vis Nova Giussano) 21:32 chiude il podio Vender (Valchiese) 21:47.
il 18 Gennaio alle Manie andranno in scena i campionati Liguri di cross vedremo il nostro Giulio battersi per la conquista del titolo. Forza Giulio!

 

stracasorate km 7.5

lagomarsino si e classificato 18 assoluto e 2 over 50 affermazione di michele belluschi carate brianza

Luca Campanella biancorosso sarà il “carico” da 10 delle Frecce

di , 9 Gennaio 2015 08:49

Luca Campanella vestirà la maglia biancorossa dell’atletica Frecce Zena, sarà il pilastro del nostro settore assoluto.
Posso e voglio parlare a titolo personale di Luca, visto che ho avuto il piacere di vederlo nascere atleticamente, ricordo le prime corse al campo della Sciorba, aveva 18 anni ed era tesserato per la Delta, subito dopo passò a far atletica nel Cus Genova; e negli ultimi due anni in forza alla Cambiaso Risso.
Si ci vedeva spesso  sia per allenarsi sia per le competizioni, insomma il legame  con la nostra società c’è sempre stato, tanto da considerarlo ”freccia”.
Atleta serio e dotato porterà lustro ai nostri/suoi colori, buon interprete della pista ricordiamo il 4:04.22 sui 1500mt, nei 3000mt 8:36.38,5000mt 15:07.12 e sulla distanza dei 10000mt 31:48.59. Non dimentichiamo sicuramente le varie partecipazioni alle finali nazionali dei campionati di società su pista col Cus Ge le quali hanno fatto maturare l’atleta, visto che sono le gare a livello nazionale che fanno la differenza.
Capitolo strada, intrapreso negli ultimi anni lo vedono brillare in una specialità: la maratona. A Torino nel 2013, al suo esordio ferma il crono a h2:26.35.
Nel 2014 a Verona nella mezza maratona impiega h1:08.04, per completare il quadro strada segnaliamo il personale sui 10km 31:38.
Atleta esperto anche in campestre con varie finali nazionali e individuali l’esperienza e la forza giusta per la nostra squadra.
Un ben venuto da tutte le FRECCE.

CROSS DEL CAMPACCIO Giulio Imberciadori 7° posto di cat.

di , 6 Gennaio 2015 21:50

Come da tradizione eccoci alla prima gara importante della stagione delle campestri, il mitico Campaccio accoglie la crema dell’atletica con un bel sole.
Son presenti 1500 atleti spalmati in tutte le categorie, impegnati a calpestare la terra di San Giorgio su Legnano, tracciato pulito e condizioni perfette per gareggiare.
La nostra società schiera il suo junior Giulio Imberciadori ottenendo il 7° posto di  categoria, conduce una gara intelligente rimontando posizioni. La gara era di 6km e correvano allievi-juniores assieme, si presentano alla linea di partenza 127 atleti, lo sparo, il rumore dei chiodi sulla terra, la massa di colori,di gambe ,di braccia che si fanno largo per poter trovare la traiettoria ideale…. per noi che assistiamo e che abbiamo vissuto quello che provano questi ragazzi è sempre emozionante.
Giulio parte coperto poi chilometro dopo chilometro guadagna posizioni, negli ultimi 300mt assistiamo ad una lunga volata che lo porta a chiudere al 16° posto assoluto con il tempo di 20:02, la stagione è cominciata bene, mi auguro un ottimo piazzamento ai nazionali di Fiuggi.
Podio juniores:Mugnoso (vis nova Giussano) 19:24, Borgnolo (atl Varese) 19:33, Sepe (Orvieto) 19:37.
Lagomarsino afflitto da malanni di stagione vuole onorare l’inizio della stagione, parte bene ma col passare dei minuti le forze vengono a mancare. Complimenti per aver portato come sempre la nostra maglia in una competizione di respiro nazionale. Giunge 25° assoluto in 16:33 grazie Giuli.

lagomarsino si e classificato 2 over 50-corsa in salita dronero sant anna

di , 31 Dicembre 2014 10:21

corsa in salita dronero sant anna km 8 700

 

lagomarsino si e classificato 2 over 50 in 49 25  ha partecipato anche luca campanella della cambiaso risso che si e classificato 2 assoluto in 38 12 il primo posto e andato a manuel solavaggione podistica val varaita in 37 58

Lagomarsino alla stramoncucco km 12

di , 29 Dicembre 2014 08:50

percorso pianeggiante lagomarsino si e classificato 6 over 50 ha vinto marco ercoli fanfulla lodigiana

BUON NATALE E FELICE ANNO -LA SOCIETA’ ATLETICA FRECCE ZENA

di , 24 Dicembre 2014 19:31

FRECCE ALLA MARATONA DI PISA 2014

di , 24 Dicembre 2014 11:03


Dopo i fasti d’anno scorso, la Repubblica Marinara di Pisa, allora sottomessa a quella Genovese, ha cominciato a dare segnali di insofferenza.

Complici anche gli infortuni di Carta e Verdino, che tanto bene avevano fatto nella scorsa edizione della Pisa Marathon, da più parti giungevano voci che riferivano di una riorganizzazione di Pisa.

Occorreva, quindi, andare a vedere in loco e, se del caso, impartire una nuova lezione allo soggiogata rivale. In campo femminile mancava la maratoneta di punta Trestin non ancora recuperata dalla maratona di Firenze

I prescelti erano: Vitello – reduce da una stagione con l’argento vivo addosso – Pignatelli – logorato dalla maratona di Firenze ma sempre pronto se c’è da combattere – e “i tre moschettieri” Leonardo Carbonetto (detto Poldo) e Ricardo e Giovanni Viola, tutti esordienti con la divisa della Repubblica di Genova/Frecce Zena.

La tattica era chiara fin dall’inizio: l’ammiraglia Vitello e la galea Pignatelli posizionate al centro dello schieramento, di fronte al nemico con, ai lati Poldo e Ricki Viola di sostegno. La Giovanni Viola ben nascosta dietro l’isola della Meloria e pronta a piombare alle spalle del nemico partendo dopo l’inizio della gara….

E così è stato ! Domenica 21 dicembre 2014 è andato in scena un remake della famosa battaglia della Meloria e la resistenza di Pisa è stata definitivamente spazzata via!

Vediamo come…

Giuseppe Vitello.

Solo qualche stolto avrebbe potuto sorridere quando la nostra associazione sportiva ha diffuso il seguente comunicato stampa: “L’Atletica Frecce Zena comunica che, alla Pisa Marathon del 21 p.v. provvederà ad attaccare a testa basta il Vitello e non il Toro (di San Fruttuoso)”.

Il Vitello in questione aveva piazzato proprio a Pisa un anno fa il suo personale nella mezza maratona (1.20.57) per poi togliersi delle enormi soddisfazioni nell’anno che sta per concludersi: esordio in maratona a Milano (3h,20’), 29esimo assoluto alla DJ Ten meneghina, campione ligure Indoor nei 3000 metri, 6 posto assoluto alla Corrigenova.

Un anno fa il paragone Vitello/direttore d’orchestra che con impeto dirigeva la marcia di Radetzky al Concerto di Capodanno è stato quanto apprezzato. Ma nell’atletica, come nella musica, nessuno regala niente e quest’anno il pubblico che gremiva l’Auditorium si aspettava, esigente e puntiglioso, una prestazione ancora superiore.

E Vitello li ha esauditi! Quest’anno, però, la sua musica non è stata un roboante crescendo: il nostro portacolori ha preferito cercare, fin dalle prime battute, una prestazione più “pulita, tecnica, armonica”.

Il palato fino dei presenti è stato deliziato fin dall’inizio con un “Sul Bel Danubio Blu” che scivolava via in maniera “vellutata” avvolgendo gli spettatori e solleticando il loro fine palato.

E’ stata un’edizione caratterizzata da maniacale ricerca della “pulizia del suono e della regolarità” ed infatti i primi 10 Km sono stati corsi col tempo di 37’e20’’, ed il passaggio al km 16 è avvenuto dopo 59’55’’, il che vuol dire che la velocità media è stata sempre pari a 16Km/H tondi tondi.

Il tempo di chiusura è chirurgicamente allineato con tale media: 1.18.57 (16,00 km/h), nuovo personal best !!!!

Nessun cedimento, nessuna “pausa di riflessione”; Pino ha condotto la sua gara/orchestra senza la minima sbavatura. Sempre preciso, regolare, rigoroso.

Ciò ne fa un atleta diremmo perfetto, da accostare ad uno Schumacher nella Formula 1 o al miglior Valentino Rossi nel motociclismo. Sportivi, appunto, la cui vittoria sembra quasi scontata ai più, ignari, però che dietro tali imprese si cela uno spiccatissimo spirito di sacrificio, una maniacale ricerca della perfezione, una voglia di migliorare costante ed insaziabile.

Vitello chiude al 29 posto assoluto meritandosi l’ingresso nella top5 delle vendite natalizie per il cofanetto “Christmas songs- Pisa 21.12.2014”.

 

Dario Pignatelli

Nonostante le ferite della maratona di Firenze non fossero ancora rimarginate, Pignatelli non ha potuto sottrarsi alla mezza maratona di Pisa.

A differenza di Vitello, però, non gli si chiedeva l’impresa ma la sola presenza. Gli sponsor internazionali e i numerosi fan club accorsi si sarebbero accontentati di veder giungere il Toro di San Fruttuoso all’arrivo anche con un tempo di pochissimo inferiore alle due ore.

Il nostro atleta, infatti, angustiato dal mal di schiena, iniziava la corsa in sordina partendo volutamente dalle ultime posizioni.

Ed infatti, Pignatelli è stato visto transitare sotto i palloncini con la scritta “2 ore”, poi “1,55”, poi “1,50” e, intorno al km 10 è stato visto intruppato coi corridori con tempo finale “1,45” correre tranquillo con le sue immancabili cuffiette. Onestamente nulla di trascendentale…

A quel punto Pignatelli passava davanti ad un gruppo di suoi tifosi e, nel vederlo sfilare in maniera quasi remissiva e non all’attacco come al solito, un suo piccolo tifoso, vestito come il sue eroe (con le cornina sulla testa e la coda lunga fuori dai pantaloni) si lasciava scappare quello che tutti stavano pensando“ma mamma, il Toro oggi sta male?? Perché corre insieme a tutte quelle persone e non scappa via? Uffa, voglio andare a casa”. La mamma di rimando, “ma povero Toro, oggi è stanco. Ha corso tanto, ha fatto la maratona da poco, non può attaccare sempre. Vieni andiamo all’arrivo che se non arriva tardi magari ci firma un autografo…”.Va bene mamma, ma se il Toro non è più toro non voglio più l’autografo”.

Le parole del bambino giungevano all’orecchio di Pignatelli che, seppur sedato a sua insaputa dal preparatore Carta, si svegliava dal torpore e ritrovava l’orgoglio sopito.

Se Vitello è stato un Von Karajan impegnato nella sala dorata del Musikverein di Vienna. per il concerto di Capodanno, Pignatelli, che fino a quel momento era paragonabile ad un buon Paolo Nutini (ottimo comprimario, ma pur sempre “artista di spalla” al mega concerto/evento di Wembley), si trasformava e iniziava a spingere e ad infiammare la folla come solo lui sa fare. La media da 5’ a km cominciava ad abbassarsi ed il pubblico, fino ad allora (troppo) distratto cominciava a scaldarsi. L’apoteosi è al km 18,00: un ormai lanciatissimo Pignatelli guarda per la prima volta il GPS e, anziché, portare a chiusura il concerto con le solite canzoni del repertorio, strappava il microfono dall’asta e, stringendolo forte con due mani esplodeva con un roboante “ Ladies & Gentlemen, ROCK & ROLL”!!!!” per poi intonare un “Satisfaction” dei Rolling Stones che avrebbe fatto commuovere e venire i brividi anche al miglior Mick Jagger. E il rock è servito signori e signore: 4,34 – 4,32 – 4.19 è la media degli ultimi 3 Km ed il tempo finale si ferma ad un insperato 1.39.47.

Il bimbo vestito da torello gli si butta addosso come impazzito di gioia e si fa fotografare con lui…

 

I Tre Moschettieri: Carbonetto/Viola & Viola

Per i giovani il Capodanno delle Frecce offriva la musica dei debuttanti Leonardo Carbonetto (meglio noto come DJ POLDO), e del duo Ricky Viola (DJ Karate Kid) e Giovani Viola (padre di Ricky e noto come DJ Fast & Furious).Non male anche la prestazione di Ilaria Sedda  futura allieva  del Generale Carta  che ha chiuso la mezza in  2.03.17 .

Poldo, con la sua musica dance ha tenuto magistralmente il ritmo prefissato (2 ore) ed ha concluso la gara col tempo di 1.56. I i fan, in estasi per il suo sound scanzonato si stanno già attrezzando per andarlo ad ascoltare alla più impegnativa Maratona di Parigi (da ultimarsi in 4 ore). Poldo è questo: si concede solo per grandi eventi e per traguardi ambiziosi, a state tranquilli che li centra!

Di spessore anche l’esibizione dl duo Viola’s. Ha aperto DJ Ricky con la sua musica sperimentale. Ricardo (si scrive con una sola “C”!!) nasce a Bruxelles, in Belgio, dove tuttora abita e lavora e, per chi non lo sapesse, vanta il titolo di vice campione mondiale di Karate, svariati titoli europei per non contare quelli nazionali, sia belgi che italiani frutto della doppia nazionalità.

Ricardo vanta anche buoni trascorsi in altri sport nel calcio, tennis, squash ed è appassionato anche di hip pop e tutto quello che lo fa “sentire vivo” facendolo “muovere”.

Non tragga quindi in inganno il tempo finale di 2.15: Ricky ha alle spalle pochissimi allenamenti specifici nella corsa – che ha dovuto sospendere a settembre – ed è a corto di sonno per la nascita della primogenita che ha poco meno di un mese di vita. Karate Kid è voluto venire a Genova per conoscere personalmente i compagni delle Frecce Zena e, con l’occasione si è aggregato volentieri alla comitiva in partenza per Pisa. Il suo attaccamento alla maglia biancorossa ha già commosso tutti.

Il padre, Giovanni Viola, invece, anch’esso residente a Bruxelles, è già entrato nel mito: pur di presenziare all’evento si è imbarcato all’alba sul volo Bruxelles/Pisa la mattina della gara già vestito con pantaloncini, maglietta e scarpe da running; è sbarcato alle 8,50 all’aeroporto toscano e, una ventina di minuti dopo lo start si è presentato alla partenza ed ha cominciato in solitudine la sua gara. Il tempo di 1.53 è ottimo anche alla luce del fatto che la nostra nuova Freccia ha cominciato a correre da poco tempo. La tenacia ed il temperamento dimostrati hanno fatto si che venisse ribattezzato immediatamente DJ Fast & Furious. Non più giovanissimo ma idolo indiscusso dei teenager !

Per i “Tre Moschettieri” per i quali sono previste tabelle di allenamento stilate appositamente da Gino “Torquemada” Carta si prevede un 2015 costellato di grandi soddisfazioni.

 

 

Lagomarsino al cross di trino km 5

di , 22 Dicembre 2014 13:50

lagomarsino si e classificato 19 assoluto e 2 over 50 1 sbaai tranese marocco 2 rachy marocco

Imberciadori Enrico Corsa delle 6 torri Albenga

di , 22 Dicembre 2014 13:47

 

Corsa delle 6 torri Albenga

Giornata splendida per i nostri colori, Enrico Imberciadori centra il suo personale sulla distanza dei 10km. Gara come consuetudine ben partecipata, 245 atleti alla partenza.
Il nostro Enrico fa quasi tutta la gara con l’atleta Elena (Cus Ge) i due vanno forte forte all’ottavo chilometro Elena cambia passo e stacca la nostra freccia,Enrico conclude  6° assoluto con il crono di 33:03.06 complimenti e  avanti così.
La gara viene vinta da Khelifi (Acquaviva Bari) 31:56.32, Rity (Peralto) 32:05.55, Ridha (Cambiaso Risso) 32:10.73
In campo femminile la Kagume (Imperia) vince con il tempo di 38:11.63, la Massa (Cambiaso Risso) è seconda in 38:53.75, chiude il podio Gemetto (Atletica Saluzzo) 39:01.44.

GARE FRECCE DICEMBRE 2014

di , 15 Dicembre 2014 11:22

 

 Staffetta di Arenzano 2x5000mt

Ciao atleti, la nostra società ha preso parte alla staffetta di Arenzano con due formazioni.
Ottima la partecipazione di atleti tanto che le squadre al via erano ben 89, tra maschili, femminili e le miste, a coprire questi 5 chilometri su di un percorso molto suggestivo.
Con immenso piacere sottolineo la prova della nostra squadra femminile, la coppia Giorgia Bruzzone(22:15)-Valentina Martorella(20:55) che si aggiudicano la categoria col tempo totale di 43:15 , dimostrando che ci son tutte le basi per migliorare. La staffetta maschile fa eco alle socie con il duo Imberciadori Enrico(15:41) Gianluca Curia(19:20), Enrico parte forte a lui il compito della prima frazione, passa il testimone al compagno dominando la sua gara.
Concludono (con una buona prestazione di Gianluca al ritorno alle competizioni) al 10° posto assoluto col tempo di 35:10.
La gara viene vinta nella staffetta maschile Bozzolo-Pace (città di Genova 31:21), la femminile da Arafi-Tanda (città di Genova 36:18), nella mista Ottonello -Recagno ( Cambiaso 33:53).

MARATONA DI REGGIO EMILIA

Ciao atleti!
Siamo ancora una volta pronti a commentare la prestazione della freccia Cozzani alla sua ennesima maratona.
La freccia dedita alle lunghe distanze conduce una gara esemplare sino al 36°km con una andatura regolare di 3:50 al km,
purtroppo la gara prosegue con un calo dovuto a problemi di crampi nonostante ciò l’atleta chiude con un tempo di tutto rispetto 2:50.44 piazzandosi 21° di categoria MM40.

CROSS DI MARCO

La freccia imberciadori Giulio continua la sua preparazione alla stagione delle campestri disputando il cross  di Marco vicino a Rovereto in Trentino. La gara era valida per i titoli regionali over 35 e con ottima partecipazione anche nelle categorie dei giovani.
Giulio conduce una gara attenta studiando gli avversari le posizioni del podio si giocano in volata e si distribuiscono in pochi secondi vince Filosi (Valchiese) 18:04, Vender (Valchiese) 18:05. La freccia con il crono di 18:06 si aggiudica il bronzo nella categoria juniores.
I nostri colori son portati in alto anche in terra Trentina bravo Giulio avanti così.

campestre a cervesina pavia km 7

percorso pianeggiante sterrato asfalto lagomarsino si e classificato 12 assoluto e 3 over 50 1 sorrentino atl scalo voghera 2 zuccarin atl pavese 3 gambetta arquata boggeri

 

BENVENUTO ALLA NUOVA FRECCIA GIOVANNI SUSINO

di , 13 Dicembre 2014 16:33

Ingresso nel gruppo Frecce Zena di Susino Giovanni, classe 1992 Allievo Ufficiale di Coperta presso la Costa Crociere nel lavoro, e nello sport quest’anno 3° in liguria nella categoria LOW KICK cintura nera 63 kg senior di Kickboxing. Combatte per la KB Marangoni e quest’anno è stato ammesso ai Campionati Italiani.

Benvenuto nel gruppo ad un atleta che “della costanza” ne fa un punto fermo e fondamentale per il raggiungimento dei risultati sia nel lavoro che nello sport.

Mi ha confidato che sta provando interesse per la corsa anche se non è la sua attività principale. E’ contento e soddisfatto di far parte del nostro gruppo e noi come risposta non facciamo altro che dargli il benvenuto.

Seguirà una tabella di allenamento di sole due sedute la settimana che lo porterà a fare la sua prima mezza maratona, purtroppo non potrebbe fare diversamente visto i tanti impegni tra allenamenti in palestra e gare di Kickboxing. Inoltre la domenica impegni di lavoro permettendo sarà pronto ad indossare la maglia delle frecce.

Di nuovo benvenuto da parte del gruppo.

Cross degli archi Acqui Terme

di , 13 Dicembre 2014 16:02

 

Ciao atleti, ed eccoci entrati nella stupenda stagione delle campestri, oggi in quel di Acqui si è visto l’esordio stagionale nella specialità di Enrico Imberciadori e Giuliano Lagomarsino.
Terreno pesante e tecnico come da tradizione, buona la partecipazione per questi 5,5 km di fango.
23:11 questo è il crono per il grande atleta Lagomarsino, secondo dietro il forte Costa (mezzaluna Villanova) 22:15. Giuliano ha dimostrato di essere in buona condizione battendo fortissimi atleti della sua categoria Bacconi (Cambiaso) e Calenda (Cus Ge).
La gara assoluta come spesso accade ci vede protagonisti, dopo i primi 500mt interlocutori, Enrico prende la testa della corsa e detta il ritmo sugli atleti Macmac e Gagliardi.
A metà gara Gagliardi rimonta sul secondo Macmac (club96 Bolzano) e da ora ci sarà un duello avvincente sino all’ultimo centimetro, Enrico detta sempre il ritmo ma negli ultimi 300mt Gagliardi cambia passo e chiude sulla nostra Freccia, Enrico reagisce, siamo sul rettilineo finale i ragazzi sbracciano, soffiano, danno l’anima e per qualche centimetro prevale l’atleta della Brancaleone Asti Gabriele Gagliardi, chiudono con lo stesso crono 19:39. Il terzo a livello assoluto è l’esperto Valerio Brignone il quale domina la sua batteria col tempo di 20:05.
In campo femminile ottima prestazione della giovane Baretto Iris (atletica Ovadese) 25:02.
Complimenti ai nostri atleti e un augurio di una stagione coi fiocchi per questa magica specialità.

TRESTIN: la gazzella di Quinto alla Maratona di Firenze

di , 4 Dicembre 2014 14:14

Ogni mattina in Africa una gazzella si sveglia. Sa che dovrà correre più veloce del leone o sarà uccisa. Ogni mattina in Africa un leone si sveglia. Sa che dovrà correre più veloce della gazzella o morirà di fame. Quando sorge il sole, non importa che tu sia un leone o una gazzella, ciò che conta è che tu incominci a correre”.

Questo aforisma è sicuramente stato fatto proprio dalla nostra freccia rosa Cristina Trestin ed anzi, andrebbe integrato con la seguente dicitura: “ogni mattina, a Quinto, la freccia Trestin si alza felice perché sa che oggi correrà almeno 20 km”.

La sua partecipazione alla maratona di Firenze è l’occasione per spendere due parole su questa fantastica atleta:

ore 8.20, manca un’oretta al via. Gli atleti che oggi correranno si stanno togliendo la tuta e cominciano a scaldarsi, Trestin è in tuta sorridente”.

ore 8,45, gli atleti che correranno cominciano a concentrarsi e ripassano con i compagni di gara le strategie di corsa”. Trestin è in tuta sorridente”.

ore 9,00, gli atleti che correranno sono tutti a far pipì dall’agitazione. Trestin è in tuta sorridente”.

ore 9.10, gli atleti che correranno, hanno già preso tutti posto entrando dalle rispettive griglie e nessuno parla più. Trestin toglie la tuta felice e fa due allunghi sorridente”.

ore 9.13, gli atleti che correranno accendono il gps, si aggiustano i capelli, compiono rituali scaramantici di ogni tipo, controllano per la milionesima volta il pettorale, le stringhe, gli integratori, la playlist nell’mp3, sono tesi come corde di violino. Trestin prende posto timidamente entrando, pur avendo diritto di partire ben più avanti, dall’ultima griglia per accompagnare l’amico esordiente Pignatelli, e sorride. Non ha con sé gps, cuffiette, cerchietti, fascetti, santini, integratori, niente !”

ore 9.17. Non vola una mosca, gli atleti che stanno per partire, evidentemente sono iper concentrati e/o si stanno raccomandando al loro Dio di proteggerli. Qualcuno (tra i quali probabilmente Pignatelli (che non lo ammetterà mai.. ) sta pensando – comunque impassibile – “ma chi c…. me l’ha fatto fare!!??” . Trestin è in divisa sorridente”.

ore 9.18. Gli atleti si accalcano verso la linea di partenza, qualcun parla di “real time”, “tempo finale”, “media oraria” “velocità virtuale”, “prima curva”, “strettoie”. Qualcuno sgomita per partire davanti all’altro (su 10.000 partecipanti!!), (Pignatelli si incazza come un toro….: “ma come, mi vogliono già superare?? Piuttosto muoio ma state dietro anche prima di partire!!”. Trestin rilassata dolcemente sorride”.

ore 9.19. Sono tutti schiacciati in attesa del via. Pignatelli guarda truce il runner che lo ha spinto per partirgli davanti di 0.15 millimentri (su 42.195 metri !!) e medita vendetta. Trestin sorridente sussurra tra gli esterrefatti presenti: “oh che bello, ora corriamo un po’. Era ora!”

ore 9.20. Viene dato il via. I maratoneti “seri” sono già lontani, quelli “della domenica” cercano il momento di gloria partendo a tutta forza per voler (invano) dimostrare a parenti ed amici di “avere il passo da keniano” (ed ignorando che al km 5 saranno già sfatti ed il km 15 per loro resterà un miraggio). Pignatelli restituisce le spinte prese nella calca e guarda con aria di sfida l’incauto che gli era passato davanti (su 10.000!!!) prima della partenza di “ben” 0.15 mm, e superandolo giura a se stesso: “piuttosto muoio ma questo resta dietro”. Trestin corre felice e sorridente”.

Km 10: Tutti i runner leggono sul gps il tempo occorso per percorrere i primi chilometri e si avventurano nei calcoli più disparati (ivi comprese le triangolazioni tra astri) per sapere se la loro velocità può dirsi soddisfacente alla luce del calo fisiologico dovuto alla fatica (coefficiente F). Pignatelli si volta per verificare se “il suo acerrimo nemico” (quello dello sgarbo da 0.15 mm!!) è sempre dietro , Trestin corre felice e sorridente.”

Km 15: In gara non si parla, e nessuno ha la forza per farlo. Trestin sorridente scambia due parole con tutti e “tira” l’amico Pignatelli, voltandosi premurosa ogni 2/3 minuti per verificare se questo sta bene”.

Km 21,097. Tutti i runner sono giunti a metà gara. Tutti stanno pensando (“mamma mia, come farò a correre per altrettanta strada???””). Trestin sorridente esclama, “uffa!! Quando ci si diverte il tempo passa troppo in fretta! Siamo già a metà gara!!” Pignatelli pensa che sia una battuta e ne ride divertito”.

km 25. Pignatelli accusa forti dolori alla schiena e deve rallentare, Trestin sorridente rallenta per stare accanto all’amico”.

km 28. Pignatelli prosegue a velocità ridotta, Trestin, dispiaciuta riprende – una volta verificato che il malanno non è passeggero – la sua corsa.”

Km 29-41. Trestin sorridente prosegue nella sua amata corsa.”

Km 41,500. I runner che stanno camminando, strisciando, ecc ecc riprendono a correre per dimostrare di essere dei “veri uomini” e, con quelli che sono arrivati in fondo correndo, la curva prima del’arrivo si pettinano, mettono il pettorale in vista, tirano fuori improbabili bandierine o striscioni, addirittura scattano (“uè, mica posso dire di aver sofferto come un cane… io sono Superman, e se non fosse stato per il ristoro, il gps, la vecchietta che attraversava ecc ecc avrei vinto….). Trestin corre sorridendo pensando “uffa, è già finita”.

Km 42.195. L’arrivo. La metà dei runner esulta come Tardelli ai mondiali dell’82, l’altra metà non sa neppure più come si chiama….. Trestin taglia il traguardo sorridente (3h44’)”.

Giorno seguente ore 8.00 del mattino: tre quarti degli atleti sono a casa in ferie in stato di morte apparente. Pignatelli sembra morto per davvero e riceve l’estrema unzione (stavolta però sorride perché il suo “nemico” è arrivato dietro e quindi può morire felice), Trestin è al lavoro sorridente.”

ore 13.00: Trestin è a spinning sorridente !!!”

Insomma, tutto questo per dire che la nostra Cristina incardina perfettamente i valori che questa Società ha sposato fin dalla sua fondazione. E’ vero che la corsa è tenacia, costanza, grinta, determinazione, ma è vero pure che la corsa è libertà, gioia, leggerezza, passione, spensieratezza.

Per fortuna che abbiamo con noi atleti come Cristina Trestin che, con la loro sola presenza ce lo ricordano ogni volta.

PIGNATELLI: Il Toro di San Fruttuoso alla Firenze Marathon

di , 4 Dicembre 2014 14:09

Ore 9,15 di domenica 30 novembre, Plaza de Toros di Firenze. Siamo arrivati al momento clou.

Gli inservienti portano via le carcasse di vecchi tori abbattuti fin troppo facilmente da smaliziati toreri; ma il pubblico non è venuto per questo. Il pubblico vuole “loro”. Gli altoparlanti rimbombano con il “paso doble” e gli spettatori si scaldano battendo le mani a ritmo. I bambini si nascondono dietro ai genitori ma vogliono sbirciare lo stesso.

Per tutti è semplicemente “L’Evento”, un qualcosa da tramandare ai posteri dicendo fieri “io quel giorno c’ero”.

All’improvviso appare il Torero, “Don Lucho De La Vega” detto anche “EL Muro”. La leggenda narra che abbia già ucciso 42.194 tori e adesso, nel giorno della sua ultima corrida vuole l’ultima, la più ambita, il Toro di San Fruttuoso, l’ultimo rimasto di una generazione di tori: i possenti Tori di San Fruttuoso, indomiti, forti, fieri, battaglieri, tenaci.

La musica si ferma, entra anche “lui”, The Bull Dario Pignatelli. Toro e torero si scrutano torvi. Il pubblico ammutolisce, la tensione sale, una rosa scarlatta vola dagli spalti sulla paglia dell’arena.

Lo starter da il via, il matador si allontana dietro la scritta “Finish” ed entrano veloci i picadores a cavallo.

Pignatelli si dirige con passo incurante vero la scritta “Finish”, vuole il più presto possibile lo scontro col torero; gli uomini a cavallo armati di lunghe lance sembrano quasi non interessarlo per non dire infastidirlo..

Il pubblico apprezza già la determinazione dell’animale e lo incita ad andare avanti. I cavalieri rispettosi ma altrettanto determinati lo affiancano; il toro non rallenta di un millimetro e prosegue fiero.

Fioccano due/tre colpi sul collo dell’animale ma questo, tra lo stupore di tutti non rallenta la sua andatura trotterellante ma determinata.

L’animale ha già percorso 5/6 km ma i numerosi colpi di lancia infertigli sembrano non averlo infastidito.

Escono di scena i picadores a cavallo ed entrano i banderilleros a piedi con le loro variopinte banderillas.

Alla loro vista il toro, finora impassibile, alza lo sguardo e accenna una carica, quasi a voler invitarli a non frapporsi tra lui e la scritta “Finish”.

Ma questi si avvicinano e zacc, conficcano uno-due-tre banderillas nella schiena dell’animale che incredibilmente continua la sua marcia.

All’improvviso viene conficcata nel ginocchio dell’animale, la “banderillas de la bandelletta ileo-tibiale”, il punto debole del Saint Fruity Bull (altro nome del Toro di San Fruttuoso) .

Le belva rallenta per un secondo, si volta verso l’incauto fromboliere e con un colpo di muso lo scaraventa sulle recinzioni oltre le balle di fieno poste sul lato destro dell’arena.

Può questo colpo, sferrato, solo al km 8/9 rallentare o addirittura far desistere l’animale? Qualcuno nel pubblico mormora facendo trapelare il proprio scetticismo. Evidentemente l’incauto non ha capito che questo toro è “il Toro”, ed infatti nonostante il dolore lancinante non viene manifestato verso l’esterno alcun sintomo di sofferenza.

Si arriva al km 24 dello spettacolo.

Pignatelli è ferito ma, come sempre, non se ne cura e ciò, semmai, sembra dargli nuove energie.

Km 21,097 entra in scena “El Muro”: studia l’andatura del toro e lo fa sfilare sotto la “muleta” rossa sulla quale ha scritto, sprezzante, “ritirato”.

Il toro, allora, irritato accelera il passo e, in prossimità del matador prova ad allungare il collo per colpirlo con le corna. “El Muro” da par suo, afferra la spada e cerca di menar fendenti , ma nessuno dei due trova il corpo dell’altro.

La folla è in visibilio e lo spettacolo prosegue su questa falsariga fino al km 24 quando un colpo terribile dal matador raggiunge la schiena del toro nella parte lombare.

Il toro rimane senza fiato per alcuni secondi e gli viene in mente quanto detto dal veterinario (fisioterapista) solo due giorni prima: “Purtroppo hai la schiena bloccata, non puoi partecipare alla corrida/maratona di domenica. Se vuoi ti sblocco in qualche modo, ma correrai contro il mio parere di medico”. Il toro sembra soffocare dal dolore ma non si pente neppure per un attimo di aver voluto affrontare il matador più famoso e pericoloso del mondo. “Sono un Saint Fruity Bull, non potevo certo rifiutare la sfida”.

“El Muro” si gira verso il pubblico e lo saluta con ampi inchini, incurante della presenza comunque ostile di Pignatelli e del fatto che la sfida non sia ancora finita.

Questo rallenta leggermente il passo ma non cede e continua a caricare come se nulla fosse. Stavolta anche il torero viene sfiorato dalle corna e si ferisce. Il suo non è più un sorriso manieristico di finta superiorità ma, piuttosto, un ghigno preoccupato.

The Bull non molla, siamo al km 30, entrambi sono stanchi ma lo spettacolo prosegue intenso come all’inizio.

Mai una sfida di queste dimensioni era arrivata al km 35! Nessuno dei due si è risparmiato: i colpi del matador sono soltanto leggermente meno veloci ; il respiro del toro è un po’ più ansimante per il dolore intenso alla schiena ma il trotto ne ha risentito solo in piccola parte.

Km 39: il torero sfida il toro: getta tra il pubblico il drappo rosso del “ritirato o arrivato dopo le 4 ore” e lo invita ad infilzarlo. Il toro raccoglie tutte le energie e carica furioso: mancato !

Km 40: “El Muro” getta la spada ed estrae lo spadino, si rivolge nuovamente verso il pubblico e con fare pomposo fa segno che è giunta l’ora. Guarda il toro e gli urla “Te Mato”, esortandolo a caricare.

Pignatelli, per quanto sofferente per la bandelletta e la schiena, non si fa certo pregare: il suo orgoglio non gli consente di tollerare oltre. Certe parole e certi gesti gli risultano inaccettabili; L’onta va cancellata subito.

Entrambi raccolgono le ultime energie e si gettano in una corsa sfrenata l’uno contro l’altro. Il matador raggiunge presto il massimo della velocità ed alza la mano destra con la quale brandisce il pugnale; Il toro, con gli occhi iniettati di sangue corre più forte che può con le poche energie rimaste spingendo con tutto quello che ha: muscoli, zampe, zoccoli…denti, corna, coda… .

E’ una frazione di secondo, il pugnale si abbassa velocissimo, le corna del toro si protendono.

I due si sono incrociati e superati. Nessuno si volta. Il toro sembra abbacchiato, si ferma a pochi passi dalla linea del gonfiabile con su scritto “Finish” ed il muso è basso, rasoterra, gli arti sembrano piegati. “El Muro”, di spalle, raccoglie una rosa da terra, lo odora e la lascia tra il pubblico. E’ lui, dunque, il vincitore?

No! Improvvisamente questo crolla al suolo con il mento balbettante egli occhi stralunati: è stato ferito mortalmente!

Il toro, invece, riprende il proprio passo fiero, si volta a destra e sinistra, saluta il pubblico con un inchino e mentre ridacchiando un po’ ammaccato supera la scritta “Finish” ripensa alla sfida lanciatagli da “El Muro” , “42.195??? PFUI, ci vuol altro per abbattermi…”.

Oggi ha vinto il Toro…. (3h,55)

COMUNICATO IMPORTANTE

di , 1 Dicembre 2014 16:37

COMUNICATO IMPORTANTE

 

La società Frecce Zena alla data dell’ 1/12/2014 ha effettuato l’affiliazione per l’anno 2015, con il nuovo organo direttivo così composto:

 

presidente : Andrea bergonzi

 

consiglieri:               Corsaro Lorenzo

 

Sardiello Luciano

 

Vitello Giuseppe

 

Medico:                         Majo Agostino

 

Istruttore :                  Carta Gino

 

La quota sociale è di € 50,00;

 

Per Il certificato medico agonistico rivolgersi  presso LABORATORIO ALBARO via P.Boselli 30 canc., Genova Albaro Tel. 010 / 3621769 convenzionato con le Frecce Zena

 

51,00 per la visita medico sportiva “con il cosidetto cubo”

 

90,00 per il cicloergometro “obbligatorio per chi ha 45 anni  

 

Per entrambe le visite si prega ti prenotare  per telefono Tel. 010 / 3621769

 

 

per informazioni sulla raccolta delle quote 3477574331 GINO CARTA

 

 

 

 

 

LAGOMARSINO ALLA MARCIA DI REDAVALLE

di , 1 Dicembre 2014 12:47

lagomarsino su un percorso prevalentemente sterrato si e classificato 10 assoluto e primo della categoria over 50

Cross Valsugana Trentino 6km juniores

di , 26 Novembre 2014 19:53

 

Ciao Atleti!
La giovane freccia Giulio Imberciadori ha partecipato al cross della Valsugana in Trentino, il valore tecnico di questa manifestazione era molto alto visto che faceva parte delle gare, dove avveniva la selezione indicativa per la nazionale in vista degli europei in Bulgaria a Dicembre
la prova del nostro atleta è molto buona, e decreta la fine di un periodo non brillante di forma fisica.
Nella sua gara categoria juniores si piazza 18° assoluto col tempo di 19:40.
La gara viene vinta da Crippa (Fiamme oro Padova).

LAGOMARSINO A PAVIA

di , 23 Novembre 2014 15:56

corsa a magherno. pavia km 9

 

percorso quasi tutto sterrato lagomarsino si e classificato  6 assoluto  si e imposto silvio gambetta arquata boggieri

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